PuntoCalor Logo
DOMANDE FREQUENTI



1. CHI FA LA MANUTENZIONE DELLA CALDAIA?

Le operazioni di controllo e manutenzione degli impianti termici a gas devono essere affidate a soggetti abilitati alla manutenzione straordinaria degli impianti di cui alla lettera c) – “impianti di riscaldamento e di climatizzazione” – ed alla lettera e) – “impianti a gas” – dell’art. 1, comma 1 della Legge 5 marzo 1990, n. 46, e successive modifiche ed integrazioni.

Le Imprese abilitate sono iscritte al Registro delle Imprese, presso la CCIAA, o all’Albo delle Imprese Artigiane. A tali imprese viene rilasciato un certificato di riconoscimento.

(testo ripreso in parte dal punto 12 della D.G.R. 5 novembre 2008, n. VIII/8355)

Impianto autonomo inferiore a 35 kW,

Al termine delle operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dell’impianto, il Manutentore provvede a compilare – negli appositi spazi – il Libretto di Impianto o di Centrale ed a redigere e sottoscrivere un rapporto di controllo tecnico (Allegato G o F, secondo la potenza dell’impianto) da rilasciare – in originale – al Responsabile dell’impianto che lo conserverà con il Libretto di Impianto o di Centrale.

Inoltre il manutentore ha l’obbligo di registrare i dati della manutenzione nel Catasto Unico Regionale Impianti Termici (CURIT). Questa operazione, unitamente alla consegna della documentazione cartacea al Comune o alla Provincia, costituisce la certificazione della manutenzione.

Il cittadino dovrà solo ricordarsi di chiamare il tecnico per programmare le revisioni annuali.

Nel caso di impianto condominiale, oltre al manutentore, anche l’amministratore del condominio può svolgere le operazioni per la certificazione della manutenzione.


 

2. A CHE COSA SEVE LA DICHIARAZIONE DI AVVENUTA MANUTENZIONE ? OGNI QUANTO VA FATTA ? COSA SONO I BOLLINI ? CHE COSA SIGNIFICA CURIT ?

La dichiarazione di avvenuta manutenzione è obbligatoria quando viene eseguita la prova di combustione durante la revisione dell’apparecchio, ha validità biennale indipendentemente dalla potenza del generatore.

Va eseguita da un manutentore qualificato e convenzionato con la Provincia nonché iscritto al CURIT ( Catasto Unico Regionale Impianti Termici online ), il quale compila l’allegato G ( ex rapporto di controllo ), applica il bollino verde ( € 7,00 esente iva ), riscuote la tassa Regionale ( € 1 esente iva ) e lo trasmette al CURIT

In caso di mancata certificazione sono previste le seguenti sanzioni:

Infrazioni / violazioni Importo sanzione(€)
   
Mancata tenuta libretto impianto  da 100,00 a 600,00
Mancata tenuta libretto centrale  da 100,00 a 600,00
Mancato invio scheda identificativa  da 100,00 a 600,00
Mancato invio dichiarazione di avvenuta manutenzione da 50,00 a 300,00 
Utilizzo di olio combustibile a carbone  da 5000,00 a 1000,00
Mancata effettuazione operazioni di manutenzione e controllo  da 500,00 a 3000,00

Mancata effettuazione di una manutenzione periodica e rendimento

combustione fuori dei limiti di legge

 da 500,00 a 3000,00

Mancato rilascio del manutentore del rapporto tecnico e

dell'effettuazione dell'intervento non a regola d'arte

 da 1000,00 a 6000,00
Non conformità impiantistiche non risanate dopo il controllo  da 500,00 a 3000,00

Mancato invio dalle ditte distributrici dei dati relativi alle forniture

entro il 31 marzo di ogni anno

 da 1000,00 a 10000,00

Inosservanza delle disposizioni della Giunta Regionale concernenti

le tipologie d'impianto e le biomasse utilizzate

 da 500,00 a 5000,00
Inosservanza limitazioni di utilizzo combustibili (vedi olio combustibile)  da 5000,00 a 1000,00

 

 

 

3. LA PRIMA ACCENSIONE E’ GRATUITA ?

Per legge (rif. art. 11, c. 8 del D.P.R. 412/93 e s.m.i.), l'INSTALLATORE che effettua l'intervento di nuova installazione o sostituzione della caldaia è tenuto a:

- effettuare la messa in servizio dell'apparecchio/impianto (secondo UNI 7129-4:2008), così da verificarne il corretto funzionamento;

- effettuare la "Prova Fumi" – secondo UNI 10389:2009 – e compilare il Libretto di Impianto (in occasione della prova fumi occorre anche compilare il Rapporto di cui all’Allegato G al D.Lgs. 192/05 e s.m.i.);

- rilasciare la DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ, ai sensi del D.M. 37/08 e s.m.i. (provvedimento che, dal 27/03/2008, ha sostituito la Legge 46/90 sulla sicurezza degli impianti).

 

Il Centro di Assistenza Tecnica Punto Calor (CAT) interviene dopo l'installatore per effettuare la VERIFICA INIZIALE GRATUITA, offerta da Riello ai propri clienti(v. indicazioni riportate nel Libretto Istruzioni ed avvertenze della caldaia e nella cedola di garanzia che si trova nella busta porta-documenti fornita con l’apparecchio).

In occasione di tale verifica il S.A.T. accerta la corretta installazione della caldaia – e la presenza della documentazione prevista per legge (elencata nell’Allegato G o F, secondo la potenza del generatore installato sull’impianto) – al fine di poter attivare al cliente laGARANZIA CONVENZIONALE RIELLO; detta garanzia ha validità pari a 2 anni, a partire dall’attivazione (fatta salva l’estensione mediante FORMULA RELAX, sulla quale è possibile chiedere informazioni al S.A.T.).

In occasione della VERIFICA INIZIALE GRATUITA il SAT può coadiuvare – gratuitamente – l'installatore, dietro sua richiesta, nell'effettuazione della 'prova fumi'.


 

4. OGNI QUANTO TEMPO VA FATTA LA MANUTENZIONE DELLA CALDAIA SOTTO I 35 KW?

Riguardo la periodicità della manutenzioni e dei controlli sugli impianti termici, occorre evidenziare che il D.Lgs. 192/05, come modificato dal D.Lgs. 311/06, che dichiara :


  • riguarda esclusivamente il RISPARMIO ENERGETICO, così come la Legge 10/91 ed i relativi decreti attuativi (a tal proposito il Ministero delle Attività Produttive ha ribadito che tale provvedimento nulla ha a che fare con la sicurezza che è di esclusiva pertinenza dei costruttori di impianti ed apparecchi);

  • secondo l’allegato L del D.Lgs. 192/05 (come modificato dal D.Lgs. 311/06) le modalità e le periodicità di manutenzione dell’impianto termico sono fissatenell’ordine,da:

    - Impresa installatrice,

    - Fabbricante degli apparecchi/componenti dell’impianto termico (p.e. caldaia),

    - Norme UNI e CEI.


In merito alle MANUTENZIONI PER LA SICUREZZA (L. 1083/71, L. 37/08 e D.P.R. 661/96) va ricordato, infine, che spetta al costruttore dell’apparecchio fornire tali indicazioni nel Libretto di Istruzioni ed Avvertenze.

Riello indica, nell’apposita sezione “utente” del Libretto Istruzioni ed Avvertenza delle proprie caldaie, le operazioni che il manutentore abilitato L. 37/08 (p.e. il Centro di Assistenza Tecnica Riello) deve effettuare con cadenza annuale, nel rispetto delle norme UNI e CEI applicabili.

La Dichiarazione di avvenuta manutenzione:

  • è il Rapporto di controllo tecnico (Allegato G o F) rilasciato dal manutentore al momento della pulizia della caldaia unito al relativo contributo economico stabilito per fascia di potenza;

  • è obbligatoria per tutti gli impianti termici presenti sul territorio, a prescindere dalla potenza e dal combustibile utilizzato;

  • ha validità biennale e deve essere trasmessa - entro il 31 luglio di ogni anno - alla Provincia dal manutentore, dall'Amministratore di condominio o dal Terzo Responsabile;

  • per gli impianti di potenza inferiore a 35 kW occorre trasmettere alla Provincia di Mantova il Rapporto di controllo tecnico "Allegato G" corredato del bollino verde. L'utente - per dichiarare il proprio impianto termico - deve, pertanto, pagare 7,00 euro al manutentore che provvede ad applicare un bollino adesivo di colore verde sulle tre copie del rapporto di controllo tecnico e ne trasmette una alla Provincia di Mantova.

N.B. Relativamente alle caldaie Riello per quanto concerne la periodicità della manutenzioni e dei controlli sugli impianti termici, le indicazioni vengono riportate sul Libretto Istruzioni ed Avvertenza della caldaia nella sezione “Assistenza/Manutenzione”.


 

5. IL MANUTENTORE MI HA CHIESTO IL CODICE FISCALE COME MAI?

Il codice fiscale (del cittadino, in qualità di responsabile dell'impianto), così come la volumetria riscaldata, i consumi annui ed il codice impianto, sono dati necessari – ed obbligatori – per l'inserimento online nel Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici (CURIT), dei dati riportati dal Manutentore sul Rapporto di controllo tecnico (Allegato G o F).
In mancanza del codice fiscale – o degli altri dati sopra indicati – NON è possibile concludere l'inserimento e, pertanto, non è possibile autocertificare l'impianto.

 

 

6. LA PROVINCIA FA CONTROLLI E DA LE MULTE ?

La Regione Lombardia ha individuato nei Comuni con popolazione superiore ai 40.000 abitanti e nelle Province (per il restante territorio) gli Enti locali competenti per le attività di ispezione degli impianti termici.

L’Ente locale competente provvede all’accertamento dei Rapporti di controllo tecnico e manutenzione – ovvero gli Allegati G ed F – pervenuti e, qualora ne rilevi le necessità, ad attivare le procedure finalizzate ad ottenere gli adeguamenti tecnici e documentali.

L’accertamento avviene attraverso l’ausilio dell’applicativo del Catasto Unico Regionale Impianti Termici – CURIT – ovvero il programma elettronico in cui vengono registrati i dati degli impianti presenti in Regione; esiste, inoltre, l’obbligo per le Società che distribuiscono i combustibili (come la TEA per il gas) di fornire agli Enti locali competenti le informazioni relative alle proprie utenze attive, così da permettere il controllo incrociato dei dati.

L’Ente locale competente – ovvero la Provincia di Mantova per la nostra zona – deve effettuare ispezioni annuali almeno sul 5% degli impianti presenti nel territorio di competenza, privilegiando nell’ordine:

  • impianti per i quali NON sia pervenuto il Rapporto di controllo tecnico e manutenzione;

  • impianti per i quali dalla fasi di accertamento siano emersi elementi di criticità;

  • impianti vecchi con particolare attenzione a quelli alimentati da combustibile liquido e solido;

  • impianti a gas.

La Provincia di Mantova si avvale di circa 30 verificatori che effettuano controlli sul territorio.

La Provincia effettua, con lettera di preavviso nominativa, i controlli necessari ad accertare l’effettivo stato di manutenzione e d’esercizio dell’impianto termico. La procedura di verifica prevede che all'utente selezionato per il controllo venga spedito un preavviso dall'Amministrazione contenente:

  • il nominativo e il numero di telefono del tecnico incaricato dell'ispezione;

  • le indicazione per lo svolgimento delle operazioni di controllo;

  • la pianificazione del giorno e dell'ora dell'ispezione.

Successivamente il tecnico verificatore potrà essere contattato telefonicamente dall'utente per lo spostamento della data del sopralluogo.

All'atto della verifica, il tecnico, munito di apposito tesserino, dovrà essere accompagnato dal responsabile d'impianto al generatore per l'effettuazione della verifica. Al termine della stessa sarà rilasciato apposito verbale contenente le indicazioni di eventuali non conformità. 

Non sono previsti i pagamenti dei costi di verifica in occasione delle ispezioni effettuate dalla Provincia di Mantova, ma saranno applicate ai cittadini inadempienti le seguenti sanzioni:


 

7. QUALI SONO LE SCADENZE PER LA DICHIARAZIONE DI AVVENUTA MANUTENZIONE (BOLLINO VERDE)?COSA SI RISCHIA A NON CERTIFICARE L'IMPIANTO TERMICO?

Il regolamento sui controlli e le manutenzioni degli impianti termici, vigente in Lombardia:

  • considera l’anno termico dal 1°Agosto al 31 Luglio;

  • specifica che le dichiarazioni di avvenuta manutenzione(ovvero l’invio dell’Allegato G o F con riportata la “prova fumi” e corredato di bollino verde) hanno validità biennale, indipendentemente dalla potenza del generatore, e che devono essere presentate entro il 31 lugliodi ogni anno.

(v. sito Provincia di Mantova sezione energia - Dichiarazione di avvenuta manutenzione http://www.provincia.mantova.it/context_docs.jsp?ID_LINK=361&page=2&area=7&id_context=1022)

 

Facciamo alcuni ESEMPI PRATICI, riferiti ad impianti termici a gas con potenza al focolare inferiore a 35 KW: - Ultima “prova fumi” (sul libretto impianto) effettuata nel periodo da Gennaio a Luglio 2010

Prossima autocertificazione: entro il 31 Luglio 2012

  • Ultima “prova fumi” (sul libretto impianto) effettuata nel periodo da Agosto a Dicembre 2010

Prossima autocertificazione: a partire dal 1° Agosto e non oltre il 31 Luglio 2012

Se si supera la scadenza o non viene fatta l’autocertificazione sono previste sanzioni abbastanza salate che vengono comminate dalla Provincia di Mantova in seguito alle verifiche degli ispettori .


 

8. QUANDO SI ACCENDE IL RISCALDAMENTO PER LEGGE? A CHE TEMPERATURA SI DEVE TENERE IL RISCALDAMENTO?

Buona parte del territorio della Regione Lombardia ricade nella zona climatica E (le zone montane ricadono in zona F).

Secondo la legge sul risparmio energetico (D.P.R. 412/93 e s.m.i.), nella zona climatica E è possibile accendere il riscaldamento dal 15 ottobre al 15 aprile, per un massimo di 14 ore giornaliere, comprese tra le ore 5 e le ore 23 di ciascun giorno. La zona F, invece, non ha limitazioni né per il periodo né per le ore di attivazione.

N.B. In caso di particolari eventi climatici, è possibile accendere il riscaldamento oltre il periodo indicato, per la metà delle ore giornaliere consentite, ovvero per non più di 7 ore.

La temperatura in ambiente non deve superare i 20° C ± 2°C di tolleranza (quindi non più di 22°C).

 

Consigli per risparmiare:

Tenere il termostato a 19°C. Ogni grado in più equivale a una maggiorazione della spesa del 6-10%.

Inserire pannelli isolanti e termoriflettenti dietro ai termosifoni collocati sulle pareti rivolte verso l’esterno, così da evitare dispersioni di calore.

Applicare valvole termostatiche ai termosifoni per regolare l'erogazione del calore nei vari ambienti, consente di ridurre i consumi fino al 20% (la termoregolazione, inoltre, è prevista per legge!).

Applicare materiali isolanti (es. guarnizioni) sui bordi degli infissi ed isolare il cassonetto delle tapparelle con pannelli isolanti, così da ridurre le infiltrazione d’aria.

 

 

9. PERCHE VA FATTA LA PROVA FUMI? E OGNI QUANTO VA FATTA? SI PUO FARE SENZA ESEGUIRE LA MANUTENZIONE DELLA CALDAIA?

La prova di combustione di un generatore di calore ( caldaia ) serve a determinare il corretto funzionamento dello stesso ai fini della sicurezza ( CO, tiraggio, temperatura fumi ), dell’inquinamento ( CO,CO2 ), del risparmio energetico ( rendimento, tarature,temperatura fumi ).

Per eseguire la prova fumi la caldaia deve essere pulita e devono essere controllate le tarature che consentono di misurare il massimo rendimento, ancora di più per le caldaie a condensazione che consentono anche la taratura dell’aria comburente, per questo motivo non ha senso la sola prova di combustione.

La legge già dal D.P.R. 412 del 1993 obbligava la prova fumi ogni due anni, la Regione Lombardia con il D.Lgs 311 ha ribadito lo stesso :

La prova di combustione va fatta ogni due anni per gli impianti termici con potenza al focolare inferiore a 35 KW

( vedi sito Provincia di Mantova sezione energia, dichiarazione di avvenuta manutenzione )

 

 

10. PER GLI SCALDABAGNI DEVO FARE LA MANUTENZIONE E LA PROVA FUMI?

Gli scaldabagni unifamiliari non sono soggetti alle verifiche periodiche del rendimento di combustione (prova fumi).

In ogni caso devono essere installati secondo le regole specifiche della buona tecnica in tema di sicurezza.

Fra l’altro, devono essere montati da un installatore abilitato, il quale, al termine delle operazioni dovrà rilasciare la Dichiarazione di Conformità.

Gli scaldabagni centralizzati sono invece soggetti alle stesse prescrizioni degli impianti termici (modalità e periodicità).

Per ultimo si ricorda che è necessario effettuare periodicamente una verifica di tenuta dell’impianto gas (ad esempio secondo norma UNI 11137-1).


 

11. LA PRESSIONE DELLA CALDAIA E' A ZERO E NON C'E' ACQUA CALDA. COME POSSO RIPRISTINARE LA PRESSIONE IN CALDAIA?

Le caldaie funzionano tramite un fluido termovettore che normalmente è l’acqua.

Senza il livello minimo di acqua intervengono delle sicurezze che ne inibiscono il funzionamento.

Per ripristinare il livello ottimale di pressione in caldaia che è 1- 1,2 bar, bisogna agire tramite il rubinetto di riempimento, posizionato normalmente sul fondo della caldaia, svitandolo fino a quando non entra acqua in caldaia, tenendo d’occhio la lancetta del manometro per non superare 1,2 bar e velocemente richiuderlo completamente.

 

 

12. QUANDO E PERCHE' VA FATTA LA PROVA FUMI?

L’analisi di combustione, detta “prova fumi”, serve a determinare il corretto funzionamento del generatore di calore – caldaia – ai fini della sicurezza (CO, tiraggio, temperatura fumi), dell’inquinamento ( CO,CO2 ), del risparmio energetico ( rendimento, tarature, temperatura fumi).

Per eseguire correttamente la “prova fumi” la caldaia deve essere pulita ed occorre anche controllare le tarature che consentono di misurare il massimo rendimento (ancora di più per le caldaie a condensazione che consentono anche la taratura dell’aria comburente); per questo motivo l’analisi di combustione viene effettuata, normalmente, in occasione della manutenzione periodica.

La Regione Lombardia ha stabilito che per gli impianti termici a gas con potenza al focolare inferiore a 35 KW la “prova fumi” va fatta ogni due anni (v. sito Provincia di Mantova sezione energia - Dichiarazione di avvenuta manutenzione )

 




Powered by Corima - PuntoCalor